La nostra Scuola si ispira, in modo esplicito, ad una concezione cristiana della vita e della storia in cui Cristo è il centro, e assume come scelta essenziale la realizzazione della sintesi tra fede e cultura.
Il fondamento della nostra opera educativa è l’esperienza della Misericordia.

“Lavoriamo per far crescere armoniosamente tre lingue: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani: cioè pensare quello che tu senti e quello che tu fai; sentire bene quello che tu pensi e quello che tu fai; e fare bene quello che tu pensi e quello che tu senti. Le tre lingue, armoniose e insieme!”

Papa Francesco Bergoglio (Giornata della Scuola Cattolica 9/05/2014)

La scuola è un luogo di incontro nel cammino. Si incontrano i compagni; si incontrano gli insegnanti; si incontra il personale assistente. I genitori incontrano i professori; il preside incontra le famiglie, eccetera. E noi oggi abbiamo bisogno di questa cultura dell’incontro per conoscerci, per amarci, per camminare insieme. E questo è fondamentale proprio nell’età della crescita, come complemento al ruolo educativo della famiglia. La famiglia è il primo nucleo di relazioni: la relazione con il padre, la madre, i fratelli è la base, e ci accompagna sempre nella vita. Ma a scuola noi “socializziamo”: incontriamo persone diverse da noi, diverse per età, per cultura, per origine, per talenti. La scuola è la prima società che integra la famiglia. La famiglia e la scuola non vanno mai contrapposte! Sono complementari, e dunque è importante che collaborino, nel rispetto reciproco.

Programmazione Didattica

Offerta Formativa

“All’interno del Piano dell’offerta formativa, nel rispetto delle finalità, dei traguardi di competenza e degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni Nazionali, la scuola predispone il PIANO DI LAVORO che si articola in aree disciplinari”.
Gli apprendimenti vengono organizzati in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari, raggruppati in tre aree: AMBITO UMANISTICO ANTROPOLOGICO AMBITO SCIENTIFICO TECNOLOGICO AMBITO LINGUISTICO
La progettazione didattica promuove la ricerca delle connessioni tra i saperi disciplinari e la collaborazione tra i docenti.
Al termine della scuola primaria vengono individuati i traguardi di sviluppo della competenza
per ciascun campo di esperienza.
Tali traguardi rappresentano punti di riferimento posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare.
La programmazione educativa persegue le seguenti finalità formative generali:
a) favorire nel bambino la consapevolezza di sé valorizzandone l’esperienza acquisita e promuovendone le dimensioni:
• affettiva
• corporea
• estetica
• sociale
• morale, spirituale e religiosa
b) Promuovere un percorso di riflessione stimolando un continuo confronto interpersonale per divenire consapevole della diversità e valorizzare sempre l’altro come risorsa:
• favorire il confronto interpersonale
• favorire la capacità di lavorare in un gruppo attivo e solidale
• favorire il dialogo
• favorire l’operare con sensibilità, rispetto e creatività
c) Sperimentare l’importanza dell’impegno personale nel rispetto degli altri e dell’ambiente scolastico:
• favorire la capacità di riflessione e il senso critico
• educare al rispetto dell’ambiente e delle risorse
• promuovere il senso di responsabilità nei confronti di regole comportamentali
Gli insegnanti favoriranno la realizzazione di tali obiettivi mediante:
• la testimonianza (comportamento – collaborazione – disponibilità)
• la cura personalis (valorizzazione delle risorse individuali – accoglienza – ascolto e attenzione allo sviluppo delle capacità personali di ciascun alunno)
• la partecipazione attenta alle problematiche contingenti relative al singolo alunno e al gruppo classe.

Nelle classi III-IV e V l’ampliamento del numero di ore di inglese sono finalizzate al conseguimento del livello Starters- Movers e Flyers delle certificazioni Cambridge per la lingua inglese.
Inoltre 1 ora sarà dedicata direttamente all’insegnamento di una disciplina in lingua inglese secondo la metodologia Learning by doing.

Orari Scolastici

Mission Educativa

La nostra mission educativa si basa sulla convinzione che esista un legame molto stretto tra educazione, futuro e speranza. Non c’è educazione senza cambiamento e non c’è cambiamento educativo senza un valore e un traguardo futuri in cui ognuno sarà migliore di quello che era. In educazione, come diceva G. Gentile, è sempre questione di avvenire. Valore e futuro, valore del futuro. Quindi non c’è educazione senza futuro.
In mancanza di ideali e valori educativi forti, si pensa, o si pratica involontariamente, che l’utile sia l’unico movente dell’apprendimento e della stessa educazione delle nuove generazioni. Se educare è l’altra faccia dello sperare, non è possibile separare del tutto educazione, speranza e verità. Cosi come non è possibile separare del tutto il sapere e il credere.
Al sapere moderno manca la capacità di venerazione, che deriva dall’aprire lo sguardo su orizzonti più ampi, quello di una superiore armonia che altre epoche ed altre civiltà hanno riconosciuto. Finisce per dominare cosi nelle pratiche di insegnamento e apprendimento l’utilitarismo. L’educazione allora non è più un invito a desiderare il mondo o a desiderare di apprendere qualcosa di importante, ma finisce per coincidere sia con l’invito ad evitare le minacce, sia con l’imperativo di fare solo ciò che è utile.
L’apprendimento dell’utile sotto minaccia di mancanza di futuro ignora che l’intelligenza può essere guidata soltanto dal desiderio. E perché ci sia desiderio deve esserci anche piacere e gioia. La passione è la madre del pensiero, l’emozione è la madre della conoscenza.
Tali valori si coniugano in un progetto educativo che ha come obiettivo la formazione non solo culturale, ma anche umana e cristiana dei giovani; ne consegue che questi, pur nel rispetto della libertà e del cammino di ricerca di ciascuno, sono guidati in un impegno di vita che:
 li orienti verso una dimensione spirituale e li sostenga nella scoperta della propria vocazione personale;
 li formi al senso di responsabilità e di servizio verso gli altri;
 li aiuti a sentirsi membri consapevoli ed attivi della società civile, dando l’apporto della loro formazione culturale quale
testimonianza cristiana nella vita privata e pubblica.

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